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Statuto

STATUTO

Art. 1) Costituzione, Denominazione e Sede

E’ costituita, ai sensi della legge nazionale 11 agosto 1991, n.266 e della legge regionale 21 febbraio 2005 n.12 e successive modifiche, l’organizzazione di volontariato denominata “Associazione per la Lotta alla Talassemia – Rino Vullo” (di seguito: Associazione), operante senza fini di lucro, con sede in Ferrara, Corso Giovecca 203.

L’eventuale trasferimento della sede sociale potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea e non richiederà formale variazione del presente statuto nel caso in cui la sede legale non si trasferisca fuori dalla Provincia di Ferrara.

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2) Scopi e attività

  1. L’Associazione persegue esclusivamente finalità solidarietà sociale, culturale e civile.

  2. La specifica finalità dell’Associazione è quella di promuovere tutte le iniziative per la prevenzione della talassemia e per il trattamento ottimale dei talassemici nel campo socio-sanitario.

  3. L’Associazione si propone in particolare di favorire:

  1. a)  La realizzazione di un’assistenza globale al talassemico attraverso la

    realizzazione dei servizi specializzati nella terapia, da apprestarsi in “ospedali di

    giorno”, anche in via ambulatoriale;

  2. b)  La soluzione dei problemi dell’inserimento del talassemico nella vita scolastica e

    nella vita sociale, assistendolo con consulenze ed interventi in ogni campo (previdenza e assistenza, scuola, attività fisiche, attività culturali, tempo libero, ecc.) e collaborando a tal fine con le autorità competenti;

  3. c)  La promozione di iniziative atte a favorire l’inserimento e la tutela del talassemico nel mondo del lavoro;

Ferrara, 27 maggio 2017

  1. d)  La ricerca scientifica, con iniziative dirette al reperimento di fondi e mediante l’istituzione di borse di studio di specializzazione e altri tipi di incentivazione;

  2. e)  La formazione di personale medico e paramedico specializzato;

  3. f)  La diffusione di informazioni ai familiari dei talassemici, ai medici, agli operatori sanitari, agli enti pubblici e privati su ogni argomento riguardante la talassemia, anche attraverso l’organizzazione di congressi, giornate di studio, e la

    pubblicazione di opere a carattere divulgativo;

  4. g)  La collaborazione con gli Assessorati regionali, le Unità Sanitarie Locali e gli

    Ordini dei Medici per assicurare su tutto il territorio regionale l’applicazione uniforme del protocollo di cura del talassemico.

3.1 L’Associazione ha, altresì, lo scopo di promuovere e difendere gli interessi dei soggetti affetti da talassemia e dei loro aventi causa, assumendo ogni iniziativa idonea a garantirli come singoli e come collettività.

L’Associazione, in tale enunciata prospettiva, si batte oltre che per il diritto al soddisfacimento dei bisogni fondamentali dei propri associati e per il diritto alla protezione della salute e della sicurezza, anche per il diritto alla tutela degli interessi economici, per il diritto al risarcimento di eventuali danni subiti a cagione della loro patologia ovvero dei trattamenti terapeutici correlati, per il diritto ad essere informati, rappresentati ed ascoltati, in quanto loro diritti fondamentali.

A tali scopi l’Associazione potrà quindi fornire ogni idonea protezione ai soggetti affetti da talassemia ed ai loro aventi causa in ogni sede e con ogni tipo di istanza, anche amministrativa e giurisdizionale, a tutela degli interessi giuridici e patrimoniale degli stessi.

Si specifica inoltre che rientra tra le finalità dell’Associazione l’assunzione di ogni iniziativa utile presso Istituzioni, Organi, Enti pubblici e privati al precipuo fine di ottenere miglioramenti di tutela degli interessi e dei diritti dei soggetti effetti da talassemie e dei loro aventi causa.

Le attività di cui ai commi precedenti, sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci. L’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari.

Ai soci possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 3) Efficacia dello statuto

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’Associazione.

  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività

dell’Associazione.

Art. 4) Modificazione dello statuto

1. Lo statuto può essere modificato dall’Assemblea straordinaria. Per modificare lo statuto occorrono, in prima convocazione, il voto favorevole della metà degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza di almeno metà degli associati, presenti in proprio o per delega, e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti. Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno un mese dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o o rappresentati purchè adottata all’unanimità.

Art. 5) Ambito di attuazione delle finalità

L’Associazione opera nel territorio della Regione, ma potrà operare anche al di fuori del territorio regionale ove ciò fosse funzionale al raggiungimento delle proprie finalità.

Art. 6) Soci

  1. Sono soci dell’Associazione tutte le persone che condividono le finalità dell’Associazione stessa e sono mosse da spirito di solidarietà.

  2. I soci si distinguono in ordinari e onorari.

  3. Sono soci ordinari tutti coloro che partecipano alla vita dell’Associazione.

  4. Sono soci onorari le grandi personalità della cultura, della scienza, dell’arte,

    dello spettacolo, ecc., che accettano di rappresentare l’Associazione e di

    diffonderne il messaggio di solidarietà.

  5. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta

    per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Art. 7) Ammissione dei soci

  1. L’ammissione all’Associazione dei soci ordinari è deliberata, su domanda del richiedente, dal Consiglio Direttivo e si perfeziona con il versamento della quota associativa.

  2. L’eventuale reiezione di domande, deve essere sempre motivata.

Art. 8) Diritti dei soci

1. I soci hanno:

  1. a)  Il diritto di eleggere il Consiglio Direttivo dell’Associazione;

  2. b)  Il diritto di accedere alle cariche associative;

  3. c)  Il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto;

  4. d)  Il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività

    prestata, ai sensi di legge;

  5. e)  Il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione.

  6. f)  Il diritto di prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la

    documentazione amministrativa relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenerne copia.

Art. 9) Doveri dei soci

  1. I soci dell’Associazione devono svolgere le proprie attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.

  2. Il comportamento verso gli altri soci ed all’esterno dell’Associazione è animato da spirito di solidarietà es attuato con correttezza e probità.

  3. Osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi associativi.

  4. Astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’Associazione.

  5. Versare la quota associativa.

Art. 10) Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde:

  1. Per decesso

  2. Per recesso

  3. Per esclusione

  4. Per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione

  5. Per persistenti violazioni degli obblighi statutari

Art. 11) Recesso ed esclusione dei soci

  1. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

  2. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, dopo avere ascoltato le giustificazioni della persona.

  3. Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella prima riunione utile.

  4. Per mancato versamento della quota associativa per tre anni consecutivi.

  5. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative

    versate.

Art. 12) Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Vice Presidente.

  2. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui all’art. 2.

Art. 13) L’Assemblea

  1. L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

  2. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso.

  3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal vice Presidente, o in caso di assenza anche di quest’ultimo, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.

Art. 14) Convocazione della Assemblea

  1. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione del Presidente dell’Associazione per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un decimo dei soci ne ravvisino l’opportunità.

  2. Il Presidente dell’Associazione convoca l’Assemblea con avviso scritto in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della riunione; la convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione.

Art. 15) Validità dell’Assemblea

1. L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

Art. 16) Votazioni dell’Assemblea

  1. L’Assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti.

  2. L’Assemblea Straordinaria delibera sullo scioglimento anticipato dell’Associazione. Lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre

    quarti degli associati.

  3. Nelle deliberazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i

    componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Art. 17) L’Assemblea ordinaria

  1. Elegge i componenti del Consiglio Direttivo

  2. Adotta eventuale azione di revoca del Consiglio Direttivo

  3. Determina il numero dei membri del Consiglio Direttivo

  4. Approva il bilancio o rendiconto relativamente ad ogni esercizio

  5. Stabilisce l’entità della quota associativa annuale

  6. Approva eventuali regolamenti interni sul funzionamento

  7. Si esprime sull’esclusione dei soci dall’Associazione

  8. Delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o

    proposto dal Consiglio Direttivo

  9. Fissa le linee di indirizzo dell’attività annuale

Art. 18) Verbalizzazione delle riunioni dell’Assemblea

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente.

  2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.

  3. Ogni socio dell’Associazione ha diritto di consultare i verbali delle riunioni

    dell’Assemblea.

Art. 19) Composizione del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da sette ad undici membri, eletti dall’Assemblea.

  2. I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non partecipano ad almeno tre riunioni consecutive decadono dalla carica e vengono surrogati da Consiglio Direttivo, che sottopone la decisione a ratifica dell’Assemblea nella sua prima riunione valida. Il Consigliere cessato sarà sostituito seguendo l’ordine di graduatoria degli eletti dall’Assemblea oppure con l’elezione diretta dell’Assemblea nella sua prima riunione.

  3. Possono far parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

  4. Nel caso in cui oltre la metà dei membri del Consiglio decada, l’Assemblea deve

    provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

  5. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti in forma scritta a cura

    del Segretario o da chi ha svolto le funzioni di segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 20) Compiti del Consiglio Direttivo

  1. Nomina al suo interno un Presidente, Vice Presidente ed un Segtretario.

  2. Cura le deliberazioni dell’Assemblea.

  3. Predispone il bilancio o rendiconto.

  4. Delibera sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione

    degli associati.

  5. Provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano

    spettanti all’Assemblea dei soci.

  6. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate sempre a maggioranza di

    voti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in Caso di assenza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

Art. 21) Validità delle riunioni del Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è validamente costituto quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

  2. Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, 10 giorni prima della riunione.

Art. 22) Durata del Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e può essere revocato dall’Assemblea, con il voto della maggioranza dei soci.

Art. 23) Presidente e Vice Presidente dell’Associazione

  1. Il Presidente dell’Associazione è eletto, a maggioranza di voti, dal Consiglio Direttivo. E’ rieleggibile.

  2. Il Presidente può essere revocato dallo stesso Consiglio Direttivo, sempre a maggiorana di voti.

  3. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione verso i terzi e in giudizio.

  1. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo e vigila sul corretto perseguimento degli scopi dell’Associazione.

  2. Il Vice Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti e sostituiscono il Presidente in caso di assenza o di impedimento.

Art. 24) Risorse economiche

1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

  1. a)  Contributi degli aderenti;

  2. b)  Contributi da privati;

  3. c)  Contributi dallo Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente

    al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  4. d)  Contributi dall’Unione Europea o da organismi internazionali;

  5. e)  Donazioni e lasciti testamentari;

  6. f)  Entratederivantidaattivitàcommercialieproduttivemarginali;

  7. g)  Qualunque altra entrata consentita dalla legge alle organizzazioni di

    volontariato.

Art. 25) Beni

  1. I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

  2. Tutti i beni sono acquistati dall’Associazione e ad essa intestati.

  3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili collocati nella sede

    dell’Associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’Associazione e che può essere consultato dai soci.

Art. 26) Donazioni e lasciti

  1. Le donazioni sono accettate dall’Assemblea che delibera sulla utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio d’inventario, dall’Associazione che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Art. 27) Proventi derivanti da attività marginali

  1. I proventi da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

  2. L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Art. 28) Devoluzione dei beni

1. In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, sono devoluti ad associazioni aventi uguali od analoghi scopi.

Art. 29) Fondo comune

Il fondo comune, costituito da avanzi di gestione, fondi, riserve e da tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Gli avanzi di gestione debbono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 30) Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 31) Bilancio consuntivo o Rendiconto

  1. Il bilancio consuntivo o rendiconto viene predisposto dal Consiglio Direttivo al termine di ogni esercizio finanziario

  2. Esso contiene le singole voci di entrata e di spesa relative al periodo di un anno

  3. Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea, entro quattro mesi dalla

    chiusura dell’esercizio.

  4. Il bilancio consuntivo o rendiconto è depositato presso la sede dell’Associazione

    quindici giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni socio.

Art. 32) Dipendenti

  1. L’Associazione può assumere dei dipendenti, anche part-time, in numero non superiore a due.

  2. I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto di lavoro del settore terziario.

  3. I dipendenti sono assicurati, ai sensi di legge, contro le malattie e gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 33) Collaboratori di lavoro autonomo

  1. L’Associazione può giovarsi di collaboratori di lavoro autonomo.

  2. I rapporti tra l’Associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono

    disciplinati dalla legge.

  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono assicurati contro le malattie e gli

    infortuni e per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 34) Assicurazione dei soci

1. I componenti del Consiglio Direttivo e gli altri soci che svolgono attività continuative per l’Associazione sono assicurati per malattia, infortunio e responsabilità civile verso terzi.

Art. 35) Responsabilità dell’Associazione

1. L’Associazione risponde con le proprie risorse economiche dei danni causati per inosservanza dei contratti stipulati.

Art. 36) Assicurazione dell’Associazione

1. L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

Art. 37) Rapporti con enti e soggetti privati

1. L’Associazione coopera con enti e soggetti privati per il raggiungimento di finalità e di solidarietà.

Art. 38) Rapporti con enti e soggetti pubblici

1. L’Associazione collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazioni di finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà.

Art. 39) Disposizioni finali

1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 40) Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale; l’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Ferrara.

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